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La chutzpah di Microsoft

In un processo come quello contro Microsoft, al condannato viene chiesto quale forma di rimedio alle infrazioni ritiene più adeguato al suo caso. Una volta accertata la colpevolezza, insomma, il condannato può dire la sua e spiegare come e perché le pene che sono state proposte appaiono inadeguate al suo caso. Per esempio, una ragazza madre potrebbe spiegare la sua situazione scomoda e ottenere una pena che tuteli la prole.

Cosa scrive Microsoft nella sua proposta? Lo parafraserò. I rimedi (che non sono necessari) per le nostre ripeture e variate infrazioni alla legge (che non sono mai avvenute) dovrebbero impedirci di ripetere quei comportamenti in futuro (non che nel passato sia mai accaduto alcunché).

C'è una parola (Yiddish, credo) che descrive questo tipo di comportamento: chutzpah. L'equivalente italiano più vicino è "faccia tosta", ma non ci arriva molto vicino.

La definizione di chutzpah, come da vocabolario: la qualità di chi uccide padre e madre; poi, di fronte alla giuria chiede clemenza in quanto orfano.