zona franca, scopri il web con Luca Accomazzi
libri e articoli in vendita
accomazzi.net

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

Subito

Gruppo

A sinistra risponde uno squillo

Intel ha presentato il Pentium 4. Viaggia già da oggi a 1400 oppure 1500 MHz, superando di parecchio il precedente Pentium III che era limitato a 1000 (una versione da 1130 MHz era stata presentata e poi tolto dal mercato perché difettosa). Inoltre, il Pentium 4 comunica con la memoria a 400 MHz, mentre il Pentium III era fermo a 133 MHz.

Secondo il comunicato stampa Intel, Pentium 4 è più veloce del suo precedessore "dal 25 al 47%" con i vantaggi maggiori "nelle applicazioni multimediali".

Ma come? Passando da 1000 a 1500 MHz non dovrebbe guadagnarsi il 50%. Le soprese non finiscono qui: secondo analisi indipendenti (trovate link in calce a questo articolo) il Pentium 4 è addirittura più lento del 28% circa rispetto al suo precedessore nella gestione della grafica. Dove sta il trucco?

Semplice. I MHz non significano poi molto, come gli utenti Macintosh vanno gridando da un anno (e, del resto, con il processore PowerPC fermo a 500 MHz da un anno, gridare è pura sopravvivenza). Per arrivare a 1500 MHz, Intel ha esteso a venti stadi le "predizioni interne" del processore. Ma se una predizione fallisce, se il processore non riesce a immaginare correttamente che cosa il programma sta per chiedergli, tutto il lavoro degli stati successivi va buttato e rifatto. (Il PowerPC G4 ha quattro stadi).
Infine, i vantaggi multimediali appaiono solo nella applicazioni riscritte per sfruttare le 144 nuove istruzioni SIMD introdotte da Intel nel Pentium 4. Quante applicazioni del genere esistono oggi? Una: Quake III.

P.S.: Intel ha annunciato entro pochi mesi il Pentium 4 a 2000 MHz. Auguri.


TechWeb