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Risultati finanziari di Apple

Mercoledì nella nottata italiana Apple ha presentato i risultati del trimestre.

La presentazione del bilancio di una società quotata sulla borsa americana è sempre preceduta da un'analisi condotta da parte di quegli economisti che seguono la società, per conto dei fondi comuni d'investimento e per conto degli investitori istituzionali. Costoro tentano di prevedere come andranno le cose e alla fine rilasciano una cifra: il guadagno per ogni singola azione esistente (se una società guadagna un milione di dollari ed è costituita in cento milioni di azioni questa cifra è un centesimo di dollaro). La media delle predizioni si chiama "consensus number". Per Apple il consensus number era 0,80 dollari. Nelle settimane precedenti la presentazione del bilancio il valore delle azioni si aggiusta per riflettere il consensus number (se è positivo, le azioni salgono).

Nelle immediate vicinanze della presentazione, i bene informati spesso forniscono voci di corridoio. Ci sono enti che raccolgono queste voci, le valutano (scartando quelle che vengono da persone non addentro alle segrete cose della società) e alla fine presentano una media delle voci. Questa media si chiama whisper number e fa molto per modificare il valore delle azioni nei giorni precedenti l'annuncio. Tra l'altro questo significa che se una società, per esempio, ha consensus number di un dollaro, whisper number di tre dollari e poi in effetti presenta utili di due dollari le sue azioni scendono dopo la presentazione. Per Apple il whisper number era di 0,87 dollari.

Risultato vero: 1,28 dollari per azione (preparatevi a una crescita vertiginosa delle azioni).

Altri numeri significativi: fatturato che sfiora i due miliardi di dollari (+27%, il doppio della media del mercato), oltre di un milione di macchine vendute (+26%), margini in crescita al 28,2% dal 26,2%.

Margini in crescita significa due cose: primo, Apple è riuscita a ridurre le spese (trenta milioni di dollari in meno). Secondo, Apple vende più macchine di fascia alta (PowerMac G4 e PowerBook): il 48%.

Notate che tutti i confronti si fanno con lo stesso trimestre del 1999, non con il trimestre passato. Sotto Natale si vendono molti più computer che in ogni altro periodo. Sotto Natale inoltre si vendono molti economici computer da casa (iMac e iBook nel caso di Apple). Ecco perché questo trimestre è andato benone: c'è stata una netta ripresa del mercato professionale. Il secondo trimestre dell'anno fiscale (Apple inizia l'anno il primo settembre) è normalmente il peggiore per Apple: a Natale si vende alle case, in estate agli studenti che stanno per tornare a scuola, in autunno a scuole e aziende.

Mercato di casa nostra: il 51% delle vendire di Apple avviene fuori dagli USA (+36% riuspetto all'anno scorso), e il 30% circa del totale si vende in Europa. L'Italia è quarta in Europa, come sempre. Gli italiani sono particolarmente contenti perché il canale "consumatori", con le vendite nelle grandi catene come MediaWorld o Vobis, pur essendo nato solo a novembre scorso dà già un gettito superiore al 10% del fatturato. Lo iMac va benone e, secondo Giuseppe Aiello, "ce lo chiedono tutte ma proprio tutte le catene che non lo stanno già distribuendo".

Le vendite di computer in comercio elettronico su Internet vanno a rilento in Italia, ma questo non vale solo per i computer o solo per Apple. Lo Apple Store fa buone cifre in Inghilterra, nella penisola scandinava e, ma guarda un po', in Svizzera.