zona franca, scopri il web con Luca Accomazzi
libri e articoli in vendita
accomazzi.net

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

Subito

Gruppo

Introduzione a "Conoscere i sistemi operativi" [1986]

Nel libro che tenete in mano parliamo del più importante programma che un computer possieda: il suo sistema operativo, quell'insieme di utilità che permettono ad ogni altro programma di usare il calcolatore sempre restando fuori dalla vista.
Il tema è, a dir poco, intricato. Ci siamo permessi, nel condurre il nostro lettore a conoscere il Signore nell'Ombra, di alleggerirgli il fardello esemplificando, comparando, qualche volta semplificando gli argomenti. Il nostro libro dovrebbe essere letto in sequenza, dal primo all'ultimo capitolo, ma un lettore che sappia già di cosa stiamo parlando potrebbe andare a cercare il tema che più gli interessa nei capitoli finali.
Il lettore frettoloso che preferisca passare subito alle conclusioni, però, rischia di perdere molto del contenuto del nostro libro. Come tutti i buoni saggi (e come un certo numero di cattivi saggi, gruppo cui speriamo di non appartenere), questo "Il Signore nell'Ombra" contiene fatti e commenti: i primi sufficientemente approfonditi da dare una buona conoscenza anche ai semi profani del campo. I secondi, con lo scopo di chiarire perché la ricerca si è svolta in quella certa direzione, dove sta andando, i problemi che lo sviluppo ha incontrato e le soluzioni proposte.

E' un vizio comune considerare con scarso rilievo i sistemi operativi, specie se li paragoniamo ad un'altra pietra miliare informatica come i linguaggi di programmazione. Forse ciò avviene perché il sistema operativo si sforza di essere invisibile, mentre un linguaggio è un'entità quasi tangibile con il quale lo studente, il programmatore, il sistemista hanno a che fare direttamente.
Eppure, il sistema operativo è un componente dell'entità computer (comprendendo ora nel termine sia il software che lo hardware) anche più rilevante dei linguaggi di programmazione: è un programma più complesso e lungo da scrivere, che influenza l'efficienza dei programmi almeno quanto il compilatore o l'interprete con il quale sono scritti.
Mentre esiste una teoria generalmente accettata e compresa dei linguaggi di programmazione, e formalismi matematici sono stati sviluppati per descriverli e stabilirne la validità, una gran parte dei problemi teorici sui sistemi operativi sono stati risolti solo pragmaticamente e comunque non completamente, nonostante gli sforzi profusi da alcune delle menti più rinomate dell'informatica (tra tutti citiamo il famosissimo Dijkstra, che molti giovani studenti vengono indotti a venerare giornalmente).