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Curriculum vitae semischerzoso di Luca Accomazzi

Luca Accomazzi è nato nel 1964 a Novara. Il suo cognome viene soprannominato in "Akko" attorno ai quattordici anni, da alcuni amici. Le k sostituiscono le c per motivi imprecisati e dimenticati da tempo.
Usa i personal computer da un bel po' di tempo, come è testimoniato dal fatto che possiede un pacchetto software originale Apple che (così si trova scritto sulla confezione) "richiede almeno 16 kB". Il suo rapporto con i personal computer comincia infatti nel 1980, quando suo padre gli offre un personal al posto del videoregistratore che lui sognava. Diviene così proprietario di uno dei primi Apple II Europlus apparsi in Italia.


A fine 1984, divenuto studente universitario di informatica, inizia la sua collaborazione con Bit, la prima rivista di informatica personale d'Europa, nonché -- a quei tempi -- la più diffusa e autorevole. Si occupava, ovviamente, di Apple II, ma il suo primo articolo parla di Macintosh, il nuovo calcolatore appena uscito dai laboratori di Cupertino.

Il 1985 lo vede collaborare con SuperApple, splendida e presto defunta rivista per calcolatori Apple. Firma i suoi articoli come MisterAkko, pseudonimo che gli resta incollato. Il significato del nome sta nella contrapposizione tra il serio "dottor Accomazzi", il laureato in informatica che si occuperà di consulenze alle imprese ed editoriali sulle riviste, e l'alter ego "Mister Akko" che rappresenta la sua natura di appassionato.

Negli anni ha scritto per CD-ROM Oggi, Computergrafica, Computer Magazine, ComputerWorld, Il Mio Computer, Informatica Oggi Settimanale, Internet Magazine .net, Internet World Italia, Macformat, Macworld Italia, NetWorking Italia, PC Magazine, PC Pratico, PC World, Personal Software, SuperApple.
Ha collaborato a Macworld Italia dalla nascita sino alla fine del 1996, quando è passato a scrivere per le riviste dell'editore Il Mio Castello. Alla fine del 1997 Accomazzi abbandona quella casa editrice, di cui non condivide più strategie e impostazione, e torna a esprimersi come editorialista sulle pagine di Macworld Italia.

Nel 1987 il Nostro ottiene l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti; a tutt'oggi ha pubblicato circa 500 articoli e 4 libri.


Nel 1988 si laurea dottore in scienze dell'informazione all'università statale di Milano, con una tesi sviluppata interamente su Macintosh e che riguarda il trattamento testi, la strutturazione dei documenti e l'impaginazione automatica dei testi strutturati (usando SGML, il "papà" di HTML -- che, per chi non lo sapesse, è il linguaggio usato dalla World Wide Web di Internet). Si tratta del primo esempio corposo di applicazione Macintosh sviluppata dal dottor Accomazzi, che nel seguito svilupperà applicazioni di rete, presentazioni multimediali, qualche programma gestionale (tra cui un incredibile applicativo per gestire la nutrizione di bovini e suini!), utilities... e un gioco, Sogni & Spade.


Nel 1988, durante un viaggio negli USA come reporter per conto di Bit, contatta un gruppo di sviluppatori interno ad Apple Computer . Ne segue un discreto volume di corrispondenza, nel quale Akko dimostra una discreta abilità come cacciatore di bug nel software di sistema. In segno di gratitudine gli viene assegnato il titolo di certified developer, e comincia a ricevere materiale e informazioni da Cupertino. Il Nostro si iscrive dunque all'associazione degli sviluppatori Apple; oggi è un "Apple selected developer ".

Nell'aprile 1989, superando il test di ammissione, Luca Accomazzi entra a far parte di Mensa, l'associazione mondiale dei genî, con un QI riconosciuto di 158 sulla scala di Cattell, e diventa vanitoso come un pavone. La tessera del club gli serve principalmente per vantarsi con la madre.

Nel 1991 ha sviluppato per conto di una grande software house milanese un diabolico programma di rete che scambia dati tra gli ambienti LocalTalk, Ethernet con TCP/IP, Token ring con APPC, X25. L'aggeggio tiene tuttora in vita il mercato dei titoli presso alcune grandi banche.

Nel 1992, in occasione delle elezioni americane e su commissione dell'ambasciata USA, ha sviluppato un "seggio multimediale" che, installato presso lo United States Information Service di Milano, ha suscitato l'interesse dei numerosi invitati. Chiambretti ha votato (due volte, il maledetto) per Ross Perot, dicendo "io voto per la sorella di Bossi".

Nel 1996 ha realizzato per conto del comune di Bareggio (Mi) una rete civica.

Nel 1997 il Nostro è al lavoro su un progetto CNR che prevede lo sviluppo di un gioco multimediale finalizzato a prevenire la tossicodipendenza nei giovani. Il progetto pilota coinvolge sette scuole elementari del centro e sud Italia; a regime il software sarà diffuso un po' ovunque nel nostro Paese e nel mondo, grazie al patrocinato delle Nazioni Unite.

Dal 1998 dedica gran parte del suo tempo a Internet. È stato direttore del progetto del sito di Radio e reti, la maggior concessionaria radiofonica d'Italia. Ha poi svolto la stessa funzione per il sito dell'editore Mursia, sviluppando personalmente il catalogo in linea. Ha realizzato il motore di base dati che fa funzionare il sito di Eurolandia. Attualmente la sua società, la Simurg Srl sta realizzando il sito commerciale della azienda vitivinicola Feudi di San Gregorio (in cinque lingue e con negozio in linea incorporato, sciambola!)